Trieste ( e il Fuji 90 mm f2)

Trieste,  città di frontiera e di passaggio….Trieste, città che tutti conoscono ma di cui poco si parla. Trieste, città dalle diverse anime. Trieste italiana, slava, austroungarica. Trieste ricca di storia. A Trieste c’è il mare ma non c’è la spiaggia. Trieste, Italo Svevo ed il  vizio del fumo che non riesco a debellare.

Potrei continuare , ho aperto velocemente la porta d’oriente e l’ho richiusa dopo un solo giorno. Cosa si può percepire in così poco tempo? Quasi nulla, questa è la scontata conclusione, si porta via solo qualche sensazione.

Decidiamo di visitare il castello di Miramare. Fu  meta della mia prima gita scolastica in seconda elementare, negli anni settanta. Lo scenario è di impatto se si percorre la strada costiera panoramica, il tutto costituisce un ottimo biglietto da visita per la città.

Ecco la foto inaugurale del mio nuovo Fuji 90 f2. Descriverò più avanti le impressioni sulla lente che  ha sostituito degnamente il 60 macro.

La terrazza del castello offre un panorama interessante, in un’anonima domenica di Marzo i turisti sono pochi, la maestosità della residenza asburgica sembra trarre giovamento dal silenzio e dalla compostezza dei visitatori.

Ci dirigiamo in città verso il colle di San Giusto, nel cuore del centro storico. I resti romani testimoniano una Tergeste sviluppata e ricca. Il panorama dal castello ci svela l’anima del capoluogo giuliano (già….non dite ad un triestino che è friulano…).

Un’identità  non ben definita, quasi disarmonica, penso tra me me. Palazzi liberty, urbanistica neoclassica,edilizia popolare ed una massiccia struttura portuale coabitano senza amalgamarsi. Questa è la mia impressione guardando la città dall’alto.

Trieste è rinomato polo universitario, non caotico, il capoluogo poi vanta il primato italiano della più alta percentuale di anziani nella popolazione. Le descrizioni in rete li vorrebbero burberi e scontrosi. In realtà chiediamo loro informazioni sul ghetto ebraico ed otteniamo sempre risposte gentili e non sbrigative. Sembra una città sicura, la sera notiamo che molte ragazze passeggiano in solitudine. In città le aree verdi scarseggiano, questa forse è la più grossa differenza con la nostra Brescia a livello soggettivo.

Piazza dell’Unità di Italia è magnifica, alcuni affermano che sia la più bella piazza italiana perché viene delimitata dal mare. Il luogo è affollato, frotte di studenti con le loro borse si riversano ordinatamente sul Molo Audace ripassando gli appunti, telefonando, chiacchierando a voce bassa. Il tutto con molta familiarità, l’atmosfera che si respira è rilassante.

Si è fatta sera , una veloce visita ad ovest ci porta a Muggia, faccio appena a tempo a fermare qualche ricordo del tramonto. Le piccole onde, placide, si tingono di rosso ed il tempo sembra scorrere più lentamente.

Ci dirigiamo in macchina verso Barcola ed Opicina, la collina triestina è realtà affascinante. Salendo verso il santuario mariano del Monte Grisa possiamo ammirare un panorama magnifico nonostante la leggera foschia. Vorremmo vedere il tramonto ma la nostra visita purtroppo volge al termine.

Si avvicina sempre più il momento della partenza, lasciamo Trieste osservando situazioni che anticipano timidamente l’estate. Il tutto in un contesto rilassato ed ordinato.

Che dire…in realtà ho solo “visto” Trieste, non l’ho conosciuta. Ed ho l’impressione che non basterebbe una sola settimana per percepire lo spirito del posto. Ne consiglio ovviamente la visita ma non con modalità “mordi e fuggi”, il rischio è quello di non “capirla”.

Qualche considerazione sul 90 f2…ho permutato il 60 f 2.4 con questa lente e ne sono estremamente soddisfatto. Le dimensioni sono importanti ma la Xpro2 non è eccessivamente sbilanciata nel complesso. L’autofocus si dimostra rapido e preciso. Già, quella precisione  ha costituito il tallone d’Achille per il 60 macro. In attesa di prove più approfondite posso dire che l’unica limitazione trovata sta nella scelta dei tempi di scatto. Devono essere “veloci” per non incappare nel micromosso.  Mi sono imposto di non scendere al di sotto di 1/500s  e di fatto non ho avuto problemi. La qualità del dettaglio e lo sfuocato sono notevoli. È una lente che consiglio senza esitazione.

Ciao Trieste, ti devo vivere un altro po…….

 

 

 

 

 

 

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2 thoughts on “Trieste ( e il Fuji 90 mm f2)

  1. Non ho parole, splendido post sulla città giuliana! Trieste inevitabilmente rimane sfuggente, sia che uno la visiti in un giorno, sia che la visiti in un mese… seguendo le tue “orme”, tuttavia, si compie una “viaggio” più che soddisfacente! Bellissime foto, e in particolare quelle della città vecchia … felice di seguirti!

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