Cesenatico, il fascino sinistro delle ex colonie

Non ho molto tempo a disposizione. Mio fratello conosce bene la zona.

Passeggiando verso Cesenatico ci fermiamo di fronte al fatiscente edificio “Leone XIII”. Sul muro vi è impressa la scritta Brescia. Mi accorgo da subito che gli spunti fotografici potrebbero essere infiniti.

C’è tanta storia negli spettri che osservo, vibra ancora e qualche suo minuscolo frammento riguarda la mia infanzia…da bambino io e la famiglia andavamo a trovare lo zio salesiano in colonia a Cesenatico.

Osservo i bambini che giocano liberi in spiaggia e vedo di riflesso le file rigidamente ordinate di cappellini bianchi che popolavano questo litorale negli anni passati. Immagino le loro storie e leggo qualche testimonianza in rete.

La spaccato sociale è noto e ben documentato, nella “riviera dei ricordi” si possono osservare molte vecchie colonie abbandonate.

Progettate da architetti rinomati, la loro storia si snoda attorno a diverse tematiche. La tubercolosi a cavallo tra ottocento e novecento, il fascismo tra opera sanitaria e propagandistica, la funzione ricreativa  postbellica, il benefit aziendale concesso da colossi imprenditoriali ( Fiat, Olivetti, Agip), i cambiamenti socioeconomici e culturali dei primi anni ’80 che ne decretarono l’abbandono costituiscono solo alcuni spunti interpretativi del contesto.

Da vedere, assolutamente…..

 

 

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