Fuji 16 1.4, Fuji 90 f2 e Samyang 12 f2. Li ho provati al Passo Giau….

Ho avuto il 18 f2 ed il 60 2,4 macro ed ho provato il 35 1.4. Se dovessi trovare un denominatore comune, pur con i dovuti “distinguo”, direi che la precisione AF rappresenta il tallone d’Achille di questa triade. Alla minima distanza di messa a fuoco ed a tutta apertura anche sulla Pro2  i risultati possono deludere  (tutti i firmware sono stati ovviamente aggiornati). La velocità di messa a fuoco ( credo dipenda dai motori usati e dagli schemi ottici) non rappresenta un problema nel mio “modus operandi” se si eccettua forse il 60 macro. Esistono molti detrattori del 18 f2, io non sono tra questi. Lo preferisco al famosissimo 18-55 che riscuote molto successo tra gli estimatori del marchio. Questo “wide” fisso è adatto al genere reportagistico e chiuso ad f7.1 mi ha sempre fornito nei panorami una resa accettabile senza differenze abissali tra il centro del fotogramma ed i bordi. Del 35 1.4 si è detto molto…ha un carattere fantastico. Da qualche mese a questa parte uso il pulsante AE-L per il blocco della messa a fuoco, sembra davvero che così facendo aumenti la precisione del 18 mm nella scelta del piano di messa a fuoco.

Conservo ancora il 18 f2 per poterlo usare sulla xt10, da una settimana invece sulla Pro2 è quasi costantemente montato il 16 1.4 e da tre mesi il 60 macro è stato sostituito dal 90 f2. La vera sostituzione avrebbe dovuto contemplare l’acquisto del 56 f1.2 che però non conosco…

Ho già scritto qualche pensiero sul Samyang 12 f2, il suo uso estensivo mi porta a tracciare di seguito le conclusioni in via definitiva. Ora quindi vorrei proporre qualche considerazione superficiale sulle ottiche che  utilizzo maggiormente in questo periodo.

SAMYANG 12 F2 NCS CS

E’ un’ottica ben costruita, da una buona sensazione di solidità. Il difetto principale è rappresentato dalla staratura della scala delle distanze. Nel mio esemplare l’infinito reale si trova tra il simbolo 1 (metro) e la L capovolta che precede il simbolo stesso di infinito. Io ho “marchiato” questa posizione (trovata a forza di prove e pazienza fotografando case e montagne) con un segno mediante un pennarello indelebile. Io preferisco usarlo in questa posizione a diaframma 7.1 per i panorami e per il reportage. Grazie all’estesa profondità di campo  con tali premesse si può evitare la precisa messa a fuoco. Un difetto secondario sta nella messa a fuoco a corte distanze aprendo al massimo il diaframma. Non è semplice (incredibile….) neppure sfruttando l’ausilio del “Focus Peaking”. La resistenza dell’ottica al “flare” è modesta. Nei commenti precedenti sono stato troppo severo sul versante della qualità ottica. Devo ammettere che è molto migliore di quanto pensassi. La risolvenza è discreta forse anche “buona”, ad f7.1 si ha una piacevole uniformità di resa tra il centro ed i bordi, la distorsione è contenuta. A parità di raw converter i colori sono più caldi rispetto alle ottiche Fuji testate. Insomma è una lente che ora consiglio senza esitazione, il rapporto qualità prezzo è ottimo. Necessita una curva di apprendimento , una volta completata non ci saranno delusioni!

 

 

FUJI 16 F1.4

Una lente meravigliosa! I pregi sono molti, sui sensori a 24 mpx la risolvenza è ottima, la distorsione mi pare trascurabile nell’uso pratico tenendo conto della focale, la resa dello sfuocato ad f1.4 è avvincente (forse un po nervosa). Tenendo presente che il sensore Fuji non è “full frame” la tridimensionalità nella resa a diaframmi aperti è soddisfacente. Propongo qui sotto uno scatto effettuato ad f2 a riprova della mia considerazione…ovviamente ad f1.4 lo “stacco” aumenta ancora. La precisione Af e la relativa velocità sono molto buone, non potranno che migliorare con futuri aggiornamenti firmware o addirittura con l’uscita di nuovi corpi più performanti! Ovviamente la scelta consona delle dimensioni  dell’area dimessa a fuoco “green box” e la ricerca di un buon contrasto nel punto prescelto garantiscono la corretta “focheggiatura” ad f1.4.

Ecco Niccolò fotografato con il 16 mm ad f2.

L’ottica ha dimensioni importanti ma non proibitive, innestata sulla  Xpro2 non da una sensazione di sbilanciamento. Paraluce e costo rappresentano i principali limiti per me.

 

Fuji 90 f2

Alta ottica da possedere per gli amanti dei teleobiettivi fissi. Sono rimasto un filo deluso dal 60 macro f2.4. Con l’ottica appena citata la messa a fuoco ad f2.4 a brevi distanze spesso si è dimostrata imprecisa. Nulla da dire invece sul fuoco ad infinito oppure alle medie distanze. In condizioni di luce scarsa la precisione del 60 macro si riduce drasticamente. La messa a fuoco è poi in genere lenta.L’ottica 90 Fuji fa dimenticare queste piccole delusioni abbastanza in fretta. E’ ben costruita, solida ed ha dimensioni importanti che vanno a sbilanciare un po l’assetto della Xpro2. Lo sfuocato è meraviglioso, non mi fa rimpiangere il 135 f2 Canon….lente che ha un’eccellente nomea. Il difetto principale  è che richiede elevati tempi di sicurezza (io la uso partendo da tempi di 1/500 a 200 iso)…pena la comparsa dell’odioso micromosso. Il prezzo è elevato secondo me, stiamo sempre parlando di una lente per un sistema APSC. Non reputo assolutamente una carenza la mancanza dello stabilizzatore. La messa a fuoco del 90 f2 è precisa e veloce.

 

Concludo con la convinzione che Fuji potrebbe far uscire un nuovo 60 ed un nuovo 18 f2…magari con prezzi competitivi. La qualità in Fuji c’è…. ma costa…..

 

 

 

 

 

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