Mondeval

 

L’occasione si presenta visitando città in cui ho vissuto molti anni fa …tornando a casa potrei dire!

Belluno è un placido capoluogo veneto, sabato mattina c’è il mercato e la piazza si anima. Ci sono affezionato, la mia radice è qui. Le Dolomiti non si dimenticano, poi.

Io e mia moglie, con Niccolò, desideriamo ritornare al passo Giau. Questo valico alpino possiede indubbiamente un fascino particolare, il panorama che si può ammirare dal rifugio omonimo è spettacolare. Considerando Campo Imperatore in Abruzzo rientra tra le zone che amo maggiormente.

Porto con me la reflex canon 6D Mark II, prodotto molto criticato per una serie di ragioni che non desidero approfondire. Utilizzando l’ottica Canon 16-35 f4 IS USM la resa alla sensibilità base è soddisfacente. Oggi, essendo uscita la mirrorless Canon RP, la si può trovare a prezzi assolutamente concorrenziali.

Saliamo in macchina da Colle Santa Lucia, in prossimità del passo Giau si apre un mondo incantato, quasi incontaminato.

La partenza per visitare l’altopiano di Mondeval ed il lago delle Baste si effettua sul lato della chiesetta alpina di fronte al rifugio, già da questo punto la vista su Ra Gusela ed Averau è affascinante.

Sempre nella zona di partenza se si volge lo sguardo a destra e si possono ammirare i maestosi Lastoni di Formin

Partiamo, queste sono anche terre di pascolo….

Salendo lungo il percorso chiaramente indicato dal segnavia si può ammirare il ghiacciaio della Marmolada, la cima più alta delle dolomiti.

Ci avviciniamo alla forcella Col Piombin.

Da qui intuiamo che dovremo arrivare ai piedi dei Lastroni di Formin, la gola da raggiungere per accedere all’altopiano di Mondeval in questa fotografia si situa idealmente in mezzo alla sommità dei due alberi in secondo piano. il percorso fino a qui non è particolarmente faticoso. Io sono sovrappeso ed ho uno zaino pesante.

A Belluno il caldo è quasi insopportabile, qui l’aria è fresca….ci vuole addirittura una felpa!

Non esistono pericoli pericoli per i bambini, Niccolò ci sorpassa ed ammira il panorama. C’è vento, l’odore intenso della natura incontaminata evoca piacevoli sensazioni.

Comincia l’ultimo tratto di salita, qui è però impegnativa. In mezz’ora si arriva in cima. Il panorama che si osserva è meraviglioso, non esagero…..tra le vette sulla destra si possono ammirare le Cinque Torri.

Ed eccoci sull’altipiano! Il Pelmo con le nuvole offre uno spettacolo unico.

Rivolgo uno sguardo al percorso effettuato dalla sommità del valico. Magnifico….non trovo altre espressioni.

Ci dirigiamo verso il lago delle Baste.

Dall’altopiano si può ammirare l’altro versante dei Lastroni di Formin.

Niccolò apprezza la sensazione di libertà che si respira. Ci sono pochissimi escursionisti.

E’ ora di tornare al rifugio, ripercorriamo i sentieri affascinati da ciò che abbiamo potuto vedere . Decido di montare il Canon 16-35 f4 usm e di scattare l’ultimo panorama dall’altopiano includendo il gruppo del Nuvolau.

Come non ricordare, poi, l’enorme importanza storica di Mondeval….la scoperta recente,1985, del sito di sepoltura mesolitico di un cacciatore nomade preistorico (uomo di Mondeval) con tutto il corredo funerario. Chi è interessato può leggere la storia dello sfortunato Vittorino Cazzetta,  profondo conoscitore ed amante della propria terra, uomo molto riservato.

Il consiglio di visitare queste zone è scontato….

 

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